Vuoi sapere come si rovina il San Valentino a un imprenditore?

Ti racconto una storia vera di come un social media manager è in grado di affossarti

Questo post lo scrivo il 7 di febbraio, importante che tieni a mente la data.
Siamo in un ristorante per pianificare l’inizio del lavoro insieme, uno di quei momenti stimolanti in cui ci si conosce e non si vede l’ora di partire.
Ad un certo punto mi viene da chiedere, come siete messi a San Valentino?
La risposta mi ha gelato: abbiamo sentito la persona che ci seguiva proprio questa mattina, glielo abbiamo chiesto, ma ci ha risposto che ormai E’ TARDI.
Il mio cuore smette di battere, le mie orecchie iniziano a fumare, ed una volta in più provo una gran rabbia per quei proprietari di attività che si affidano a quello che dovrebbe essere un professionista in grado di guidare e consigliare al meglio, ed invece cadono in mani incapaci e disinteressate.
Ad un ristorante non solo non gli programmi per tempo (cioè almeno 20 giorni fa) la serata di S. Valentino, che vale un Capodanno, ma a distanza di ancora 7 giorni dall’evento, gli dici che è tardi.
Ti posso assicurare che il ristorante fosse tuo, se avessi da pagare dipendenti, affitto e le infinite spese che un ristorante deve sostenere, vai a suonare i citofoni fino alla sera stessa per riempire i tavoli. Garantito!
Diffidate da chi vi vende i due post a settimana e la foto del piatto fine a se stessa se non è accompagnata da una vera strategia ed una visione utile a lavorare di più e meglio!
E in qualità di imprenditori, è vostro dovere apprendete le basi sufficienti almeno per difendervi da questi finti professionisti, perchè poi alla fine i danni li avete voi. Non loro.
PS. Parliamo così perchè le attività le abbiamo per davvero. Compreso un ristorante, che si chiama Sushò, vai a cercarlo e guarda che offerta è stata proposta per San Valentino.
Risultato: sold out il 29 gennaio. E buon San Valentino a noi e a coloro che godranno della serata speciale che li attende

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