Se il marketing "non funziona"...sono guai!

Ma di chi è la colpa? Di chi ti cura il marketing o del titolare?

Capita a volte che i risultati siano al di sotto delle aspettative, ed in questi spiacevoli casi inizia inevitabilmente il rimpallo di responsabilità tra chi ti cura il marketing e il boss dell’attività.

Ma chi ha ragione?

Dipende…vediamolo nel dettaglio.

Prendiamo un caso molto classico, ovvero quello in cui il titolare è spinto a fare marketing da risultati in calo, pressione dei competitor o inesistenza di qualcuno a lui vicino.

Ma in cuor suo ci crede poco, e soprattutto non ne comprende le regole base.

Chiama un’agenzia strutturata o il solito free lance che fa foto, social, grafica, strategia e chissà cos’altro.

A voler fare un lavoro fatto bene, il primo argomento sul tavolo dovrebbe essere il contributo al progetto da parte del diretto interessato…d’altra parte c’è da costruire una strategia in relazione agli obiettivi dell’attività (più avanti vediamo ancora meglio che significa).

In questa fase si vede subito quanto lui sia ignaro di come funziona la giostra. E’ infatti convinto di poter delegare tutto al 100%, continuando serenamente a non capirne nulla, e attendere comodo comodo che i risultati arrivino dalla mattina successiva.

La vita è bella, ma purtroppo non fino a questo punto! Ed infatti queste sono le perfette premesse per il disastro!

Chi deve vendere i 2 post alla settimana sui social se ne guarda bene dal fermare tutto e dire le cose come stanno realmente. Meglio incassare qualche fatturina legando il somaro dove vuole il padrone.

Faremo poi in tempo a dare la responsabilità all’aumento dei costi, alle difficoltà economica della gente di questo periodo o alla presenza aggressiva dei competitor…

Ce ne fosse uno che dice chiaramente che chi lavora bene, chi offre ai propri clienti un prodotto o servizio realmente valido, chi mette il proprio cliente davanti a tutto, lavora sempre! Ma andiamo oltre.

Passano i primi mesi, risultati non pervenuti e l’attività ha anche questo nuovo costo da sostenere.

Il titolare blocca tutto, e via altro tempo con l’accesso di nuovi clienti che si basa esclusivamente sul buon vecchio passaparola.

Bene caro imprenditore, se sei arrivato a leggere fino a qua, sappi che un lavoro performante esce da una sinergia tra te (o chi per te) e colui al quale affidi l’incarico di strutturarti il marketing.

Tieni conto che noi dalla nostra parte, essendo esterni all’azienda, per fare un buon lavoro dobbiamo necessariamente entrare nella tua attività, comprenderla, conoscere i punti di forza e quelli di debolezza, sapere a chi ti rivolgi, quali offerte straordinarie sei in grado di fare, che budget hai, che risultati vuoi ottenere, in che fase la tua attività si trova, ed altre mille cose!

E poi non è finita qua, perchè il marketing muta e si adatta a ciò che succede continuamente.

Se scegli di affidarti ad un esterno, avrai call e riunioni a cadenza regolare, fondamentali per scambiare preziosissime informazioni.

Se questo che ho appena descritto non ti viene richiesto, è molto probabile che al momento ti stanno succhiando denaro, o comunque stai facendo un lavoro a metà (e sono generoso).

Ma quindi? Come si fa? Ad esempio come ci comportiamo noi di UP?

Dopo tanti anni io la faccio molto semplice. Quando fiuto che dovrei lavorare in un contesto del genere, non prendo il cliente.

Personalmente mi faccio sempre carico della responsabilità dei risultati che ottengo, e che in generale il nostro marketing consente di ottenere ai nostri clienti.

E’ per questo che accetto esclusivamente incarichi dove mi viene data fiducia, tempo a disposizione per stare con i titolari, un budget proporzionato agli obiettivi ed in generale ci sono le condizioni per costruire qualcosa di solido nel tempo.

Io sono uno da storie lunghe, lo dimostrano i nostri clienti che sono con noi da tantissimi anni e non ci sostituirebbero per nulla al mondo.

Il mio primo obiettivo è far comprendere all’imprenditore che nel 2023 la sua prima competenza deve essere necessariamente quella di costruire un marketing che gli porti nuovi clienti alla sua porta continuamente, naturalmente guidato e coadiuvato in tutto e per tutto da noi.

Se così non è, lo lascio volentieri in pasto a quelli a cui basta staccare la fatturina a fine mese e se ne fregano. Un buon lavoro senza il suo contributo non è proprio possibile farlo.

Io so cosa serve per poter lavorare bene, e ho imparato a strutturare delle strategie di marketing efficaci perchè è dal 2007 che ho attività mie, fatte di bilanci, dipendenti, clienti e tutti i casini annessi.

I risultati che ho ottenuto si sono basati sulla costruzione dei tanti tasselli indispensabili per far funzionare le cose, tra i quali il marketing ha negli anni avuto un ruolo sempre più centrale (e il secondo è la gestione del team, mia altra grande passione).

Non faccio il social media manager con la partita iva a regime agevolato da casa di mamma e papà, che non ha idea di come funzioni la vita lato imprenditore.

Io so bene che se investo 10 in qualcosa, voglio che mi rientra 30 o 40.

Molto bene! Chiarito questo aspetto, direi che ora sei in grado di difenderti, e di comprendere chi davvero può fare al caso tuo per essere un tuo partner, e non un vile succhia-soldi, almeno finché non calerà inevitabilmente il sipario.

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